venerdì 8 febbraio 2013

der kleine prinz

Vivo in una casa di 5 piani con soffitti alti come si usava un tempo, stucchi bianchi e vetrate luminose. Ognuno ha la propria stanza con decine di oggetti che non verranno mai usati.
Le credenze della cucina sono colme di piatti in base ai colori, alla forma e alla grandezza e nonostante sia diventato difficile trovare spazio, ogni tanto ne vengono comprati di nuovi, magari di una porcellana diversa e con una fantasia più floreale. I discorsi più piacevoli a tavola riguardano il progettare vacanze, sempre e comunque lontano, dove sia possibile fare sport, non cucinare e lasciare che qualcun'altro si occupi dei bambini. Tutti i bambini sono iscritti in una scuola privata, di alto livello s'intende, e il loro scopo è principalmente quello di studiare e prendere ottimi voti a scuola e ottenere ottime vittorie nello sport: se sei un ragazzo di successo diventerai un adulto di successo cioè avrai un buon posto di lavoro  e preferibilmente  una buona carriera. La carriera, è questo che da valore ad una persona: "che lavoro fa?"; "ha fatto una bella carriera"; "lui è uno importante!".
E la domenica si va in chiesa.
Dov'è la vita? in quale istante della stressante giornata è la vita? ma se uno di loro si fermasse a pensare al perchè fanno le cose, al perchè corrono, al perchè faticano al perchè studiano...davvero rimarrebbero in una vita del genere?
Il fare, è una droga è un alienazione che fa andare avanti solo le vite che non si fanno domande. Oh come le invidio, come è facile. Ci sono persone, lo so, che vivranno più felici di me con la loro carriera e con il loro lusso. Se un giorno il piccolo F., con le sue mille domande, con quegli occhioni azzurri spalancati si farà una domanda fondamentale...dovrà cambiare tutto.
F. e le sue domande pressanti e vere, lo rendono uguale al piccolo principe, che davanti al caotico mondo adulto riceve risposte di cui non è soddisfatto. A volte capita sul pianeta dell'uomo d'affari che vuole possedere le stelle per non farsene nulla; altre volte il lampionario, schiavo del lavoro e del fare.
Spero che anche il piccolo F. possa incontrare la volpe che gli spalanchi il mondo dell'amicizia, un mondo che lui, in queste quattro mura tra pianoforte, compiti e tennis non vive.
La mia volpe è stata mio papà e come la volpe dona un segreto al piccolo principe ,così lui mi ha insegnato la più grande verità che conosco: Il vero lusso sono i rapporti umani.

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